MIGLIORE CORTO IN ITALIA
ANGELES CITY, PHILIPPINES di Davide Arosio e Alberto Gerosa
Per il coraggio e l'incoscienza degli autori che sono riusciti ad arrivare là dove le telecamere di solito sono bandite e per la capacità di trattare argomenti a prima vista scabrosi senza alcun pregiudizio, ma con una partecipazione che ci restituisce appieno tutta la carica vitalistica dei bassifondi.
MIGLIORE CORTO INTERNAZIONALE
THE SIX DOLLAR FIFTY MAN (l'uomo da sei dollari e mezzo) di Mark Albiston e Louis Sutherland (Nuova Zelanda).
I membri della giuria concordano sulla sensazione che avranno questo film in mente a lungo. Il ragazzino protagonista si comporta come un vero attore e trasmette intensamente le proprie emozioni. I due registi hanno dimostrato una particolare abilità nell'adattare il linguaggio cinematografico per raccontare questa storia in modo semplice.
PREMIO CITTA' DI BRA ALLA MIGLIOR SCENGGIATURA
JODY DELLE GIOSTRE di Adriano Sforzi e Diego Botta.
Una storia ad altezza di bambino, ispirata, poetica e visionaria senza mai rinunciare al realismo, che ha il sapore della vita vissuta.
Tuttavia ci raccomandiamo caldamente con i vincitori di continuare a lavorare sulla sceneggiatura, che ancora non è perfetta, approfittando della disponibilità dei tutor di Corto in Bra, Filippo Gravino e Ines Vasiljevic.
menzione speciale
C'ERA UN FIENILE di Fabrizio Vecchi e Beppe De Caro
per l'originalità della storia e per le potenzialità di sviluppo creativo e produttivo del progetto.
PREMIO GIUSEPPE NAPOLI ALLA MIGLIOR COLONNA SONORA
DIMMI COSA VEDI di Dario Jurilli, musiche di Luigi Mastrandrea
per la raffinatezza della composizione e per avere contribuito a creare quello stile e quell'atmosfera surreali che fanno del film un'opera di incomparabile originalità.
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