Palazzo Garrone - Domenica 28 giugno
Corti à la carte. Per una sera, Corto in Bra torna ad ospitare i corti sul cibo, in un programma che condensa il meglio di Slow Food on Film 2009. La rassegna di cinema e cibo nel 2008 si è trasferita a Bologna, diventando un grande festival internazionale promosso dalla Cineteca di Bologna, ma è a Bra, patria di Slow Food, che è nato, come sezione di Corto in Bra, nel 2002. E qui è cresciuto e ha prosperato per tre edizioni, fino al 2006.
Si tratta perciò di un ritorno a casa, che ribadisce il legame mai interrotto con Corto in Bra (la direzione artistica di Slow Food on Film vede coinvolti Stefano Sardo, Luca Busso e Luisa Grosso). Irresistibile compilation sulle follie degli umani in relazione col cibo, il programma mette insieme preziose schegge impazzite dell’immaginario gastronomico, piccanti tapas di un cinema irregolare, disturbante, spiazzante, per palati temerari.
L’idea familiare del cibo è deformata, distorta, trasformata in un caleidoscopio che accentua i toni acidi. Dalle fatali distrazioni in cucina di una madre teledipendente di La Dinde Marinée, alle nevrosi di un consumatore di Thé noir (Chiocciola d’oro 2009), dalla metamorfosi in cervo della protagonista de La Monique de Joseph, ai disturbi alimentari della studentessa di Bom-e-pi-eo-na-da.
Dalla sboccatissima tavolata di Awkward allo svolazzante musical de La chaîne du froid, alla tavolata multietnica di Dinner for four, fino al maialino in cerca di genitori adottivi di Pig me, passando per lo struggimento di uno chef in amore (The Chef’s Letter)… Il menu degli shorts sazia e spazia, tra spezie e sfizi, i cine-gourmet meno ortodossi.
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